Lavorare in Giappone

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Lavorare in Giappone

Sicuramente non è una scelta semplice ma, lavorare in Giappone può essere un'esperienza professionale decisamente interessante. Bisogna essere pronti a confrontarsi con un ambiente lavorativo molto diverso dal nostro.

Mercato del lavoro.

Lavorare in Giappone? Perché no? Una scelta decisamente insolita e non certo facile ma che può rappresentare un'esperienza interessante dal punto di vista professionale e umano. Quali che siano le considerazioni che possono spingere a decidere di lavorare in Giappone vediamo un po' alcuni dati relativi a mercato del lavoro nel paese del Sol Levante. Le ultime cifre, relative al mese di agosto, parlano di una disoccupazione ulteriormente contrattasi dal 4,3% di luglio a un 4,2%. Siamo di fronte ad una percentuale decisamente bassa se confrontiamo gli stessi dati di molti paesi dell'euro zona. Tanto per capirci, su una popolazione occupata di circa 62 milioni i disoccupati si aggirano attorno ai 2,7 milioni. Cifre abbastanza sorprendenti se contestualizzate ad una parallela contrazione del settore industriale, in particolare quello dell'auto e dell'elettronica, dovute prevalentemente ad una contrazione dei consumi su scala mondiale.
Offerte di lavoro in Giappone

Professioni richieste
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Lavorare in Giappone per gli italiani offre alcune opportunità che, in base alla nostra esperienza, si concentrano, principalmente ma non esclusivamente, su alcune professioni. Tra quelle che più offrono possibilità d'impiego, visto l'amore dei giapponesi per la nostra cultura, c'è quella di insegnanti di italiano. Non necessariamente il possesso di una laurea è un criterio selettivo, soprattutto se si cerca un lavoro in qualche istituto privato; spesso si viene selezionati più in base alle effettive e pregresse esperienze o in base all'impressione generale che si fa al datore di lavoro. Per lavorare in Giappone è bene tenere presente che il modo con cui ci si presenta è fondamentale. La cosa veramente importante che, questa sì, può fare veramente la differenza, è un'ottima conoscenza della lingua inglese. Un altro lavoro molto richiesto per gli italiani vi è quello di cuoco: non c'è nulla da dire, la cucina italiana in Giappone è amatissima ed è uno dei motivi per cui i giapponesi apprezzano il nostro paese. Non sono ancora tantissimi i cuochi italiani nel paese nipponico ma, negli ultimi tempi, stanno aumentando i ristoranti nostrani e lavorare come cuoco, in alcuni casi, significa anche avere uno stipendio piuttosto alto. Esperti di informatica e tecnologie avanzate è un altro settore in cui possono esserci possibilità lavorative. È bene ricordare che in Giappone se non si è in possesso di una professionalità altamente qualificata e specifica difficilmente la si spunta su un giapponese. In questo senso il mercato nipponico ha alcune sfumature protezioniste. Ma l'IT è un settore in cui molte aziende giapponesi investono in ricerca e produzione. Quale che sia la professione è bene ricordare che in Giappone è molto sentita la gerarchia aziendale e il concetto di anzianità ha una notevole importanza. Per quanto gli orari di lavoro essi possono essere decisamente lunghi.

Visti e permessi

Vediamo cosa serve, dal punto di vista burocratico, per lavorare in Giappone. Parliamo di visti. Una cosa da dire è che la politica immigratoria nipponica è piuttosto severa per cui scordatevi di lavorare in Giappone se non siete in regola con i documenti. I visti più comuni sono lo student visa che da la possibilità di frequentare una scuola nipponica o un corso universitario. Solitamente le pratiche per l'ottenimento di questo visto sono seguite dall'istituto o dall'università in cui si vuole andare a studiare e rappresenta un visto che da il permesso di lavorare part time previo permesso dello stesso istituto. Altri tipi di visti sono rilasciati in base alla qualifica professionale con cui si pensa di lavorare in Giappone e comprendono, tra gli altri, il professor visa, il legal/accounting visa, l'artist visa e lo specialist in humanities and international service che è molto richiesto in quanto è il visto che da la possibilità di svolgere diversi tipi di lavori. UNa volta ottenuto il visto è necessario fare richiesta per l'ottenimento della Alien card, una sorta di carta di identità che si ottiene da un ufficio chiamato kuyakusho. Questo documento deve essere obbligatoriamente richiesto entro novanta giorni dal rilascio del visto. Ma vi sono numerosi altri tipi di visto per il cui ottenimento e per le cui caratteristiche è meglio rivolgersi all'ambasciata giapponese all'indirizzo web www.it.emb-japan.go.jp

Su quali siti cercare lavoro?

Per lavorare in Giappone può essere utile consultare una serie di siti che forniscono interessanti informazioni offerte. Vediamone alcuni. Cominciamo con Headhunter.jp che, seppure non particolarmente funzionale dal punto di vista della navigazione, è comunque da consultare assolutamente. Molte offerte si trovano al sito JobDragon che, in aggiunta, da anche alcuni consigli. Utilissimo, ben fatto e semplice da usare il sitoWorkInJapan.com che mostra le offerte di lavoro, pubblica una guida sintetica sui primi passi da seguire se si decide di vivere e lavorare in Giappone e ha anche una sezione in cui inserire il proprio curriculum. Date anche un'occhiata alla directory "Tokyo Connection: The ultimate guide to jobs in Japan".


(1) Commenti

ignazio
05 febbraio 2017, 21:26
è mi piacerebbe lavorare in giappone

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