Lavorare in Francia

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Lavorare in Francia

Nonostante la Francia non sia passata indenne attraverso la crisi che ha colpito tutta l'Europa, bisogna dire che molti sono i segnali positivi della sua economia. E vi sono settori industriali per cui il paese resta leader mondiale, con importanti ricadute sia in termini di affari sia occupazionali

Economia francese

Certo non si può dire che la crisi non abbia colpito anche la Francia: però, come evidenziato dall'Indice di Competitività 2013 e stilato dalla Commissione Europea, la Regione di Parigi è tra le più dinamiche d'Europa. In ogni caso, se è vero che l'economia francese non sta facendo registrare grandi performance, è pur sempre innegabile una crescita dello 0,2%. E la stessa percentuale è quella relativa al potere d'acquisto individuale. Un altro dato significativo dell'economia francese è quello relativo al debito pubblico che, nel 2012, è arrivato attorno al 90% del PIL. Ma il governo francese non è solo intenzionato ma sembra in grado di rispettare concretamente l'obiettivo di mantenere il rapporto deficit/PIl al 3%. E, stante così le cose sembra confermato che, nell'intero 2013, ci sarà un aumento del PIL dell'1,2%. Grande punto di forza per tutta l'economia francese è il turismo, un settore che sembra non conoscere crisi. Nel 2011, secondo alcuni dati, la Francia è stata addirittura la prima destinazione turistica mondiale: sia per il turismo amatoriale sia per quello d'affari. Con quali ricadute in termini occupazionali e di giro d'affari è facilmente intuibile: non è un caso che i maggiori gruppi alberghieri mondiali abbiano deciso di incrementare la loro presenza in Francia.

Altri visti per lavorare in Australia
lavorare a Sydney

Vi sono altri visti che consento di lavorare in Australia. Uno è lo student visa. Solitamente viene richiesto per recarsi in Australia a studiare e ha una durata pari a quella del corso di studi. Lo student visa consente però di svolgere lavori part time. Se si è già in possesso di una certa esperienza lavorativa si può chiedere lo Standard Business Sponsorship, quella per cui è il datore di lavoro che vi sponsorizza.
È lo sponsor che deve garantire per voi e depositare tutta la documentazione con cui si assume la responsabilità, anche giuridica, del lavoratore. Questo visto ha la durata minima di due anni.
Un altro visto è lo Skilled Visa riservato a chi ha una perfetta conoscenza dell'inglese e professionalità altamente qualificate e di cui vi sia necessità nel mercato lavorativo australiano. Ci si può mettere in lista per ottenere questo visto dopo aver superato un test e avere ottenuto un punteggio minimo.
Per chi vuole lavorare in Australia facendo business in proprio vi è il Visto Business: rilasciato in modo temporaneo richiede però che il richiedente abbia comprovate esperienze imprenditoriali e sia in possesso di un business plan serio.

Industria francese

È innegabile che vi siano settori dell'industria francese che continuano ad occupare posizioni di rilievo se non addirittura di leader. Le zone maggiormente coinvolte da questo dinamismo sono quelle di Parigi, l'Alsazia, la Lorena, la Base-Seine a la sorprendente Regione di Marsiglia. Il settore industriale tra i più coinvolti in questo clima di dinamismo c'è quello agroalimentare che muove un giro d'affari di oltre cento miliardi di euro. Altre industrie in cui la Francia mantiene un ruolo primario ci sono quella automobilistica, quella delle telecomunicazioni e quella del lusso in particolare quella della cosmesi e dell'oreficeria. Ma, le vere eccellenze dell'industria francese sono quelle del nucleare, dell'aero-spaziale e del ferroviario. In questi settori la Francia occupa posizioni da primato grazie agli ingenti investimenti in termini di ricerca e innovazione.

Import export

Avendo la Francia un commercio prevalentemente europeo era chiaro che la crisi non potesse non farsi sentire sulla sua bilancia commerciale. I dati relativi al 2012 parlano di un passivo di circa 5,3 miliardi di euro con un export che, in agosto, ammontava a 38 miliardi e un import a 43 miliardi. Dal punto di vista commerciale però vi è una regione che sta facendo registrare dati in miglioramento: stiamo parlando della Regione Alpi Marittime e Alta Provenza. Queste zone hanno fatto registrare un commercio con l'estero in crescita del 28% rispetto al 2011. I prodotti maggiormente coinvolti in questo interscambio sono quelli chimici, quelli della cosmesi, i prodotti siderurgici e quelli plastici. Nonostante alcune criticità, l'import-export francese resta tra i più importanti

Lavorare in Francia

Una cosa importante da sapere è che in Francia è molto estesa e capillare la rete di agenzie per l'impiego. Una delle più importanti, se non la più importante in assoluto, è il Pole Emploi. Se si sta cercando un tipo di lavoro più specialistico l'agenzia più affidabile resta l'APEC, Agenzia Nazionale di Professionisti ed Esecutivi. Può interessare sapere quali sono i tipi di contratto maggiormente utilizzati:
CDI, che è il contratto a tempo indeterminato
CDD, contratto a tempo determinato che può avere una durata massima di diciotto mesi
Contratto di lavoro temporaneo, che solitamente prevede la mediazione di un'agenzia
Contratto di lavoro a tempo parziale, assimilabile al nostro part-time.
Dalla fine del 2012 in Francia sono stati introdotte nuove tipologie di contratti, come quello chiamato "Contratto d'avvenire". Per avere altre informazioni consigliamo di consultare il sito Service-Public.fr

Investire in Francia

Ci sono molti motivi che rendono interessante investire in Francia. Nel paese vi sono più di 20000 imprese straniere che danno lavoro a più di tre milioni di persone, contribuendo all'export con una percentuale che raggiunge il 40%. Numeri decisamente importanti. La cosa maggiormente interessante è che queste imprese investono in ricerca circa il 20% della cifra totale francese. Investire in Francia significa farlo in un ambiente prettamente internazionale se si pensa che 40 tra le 500 più importanti imprese mondiali ha sede qui. Ciò che costituisce un punto di forza nella capacità attrattiva della Francia c'è il suo sistema infrastrutturale: i porti di Marsiglia e di Le Havre sono tra i dieci più importanti al mondo. E, elemento non secondario, vi è il suo sistema fiscale, particolarmente favorevole agli investimenti esteri. In questo campo la Francia è all'avanguardia per quanto riguarda, solo per fare un esempio, nel credito d'imposta sulla ricerca. Il governo francese ha capito quanto siano importanti gli investimenti esteri: per questo nel paese operano organizzazioni la cui mission è proprio quella di incentivare questo aspetto. Tra le più importanti troviamo l'OSEO www.oseo.fr; l'AFII www.invest-in-france.org; l'Agenzia Nazionale Francese per la Creazione d'Impresa www.apce.com

Per avere ulteriori e approfondite informazioni sull'economia e il mercato del lavoro francesi, consultate il sito www.lavoroinfrancia.it


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