Lavorare in Brasile

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Nel 2011 quella brasiliana è diventata la sesta economia al mondo. Non priva di contraddizioni e di problemi l'economia brasiliana resta estremamente dinamica e alcuni settori sono in crescita: con loro crescono anche le opportunità professionali

Lavorare in Brasile: dove?

Per cercare di essere ancora più precisi, possiamo dire che attualmente molte sono le figure professionali particolarmente ricercate. Uno dei settori che oggi offre discrete opportunità professionali è quello della cantieristica navale, quello delle energie, e soprattutto quello dell'estrazione petrolifera. Questo è il comparto che cresce di più con conseguente necessità di professionisti negli ambiti dell'ingegneria, del project management e in quello della tutela ambientale, strettamente legate a quella petrolifera nei progetti governativi brasiliani. Nella cantieristica navale, anche quella legata a quella petrolifera (pensiamo a navi, piattaforme e componentistica per la trivellazione) pare addirittura che da qui al 2020 ci sarà bisogno di lavoratori in un numero che si aggira attorno alle 100000 unità. Ottime prospettive occupazionali anche nel settore delle infrastrutture visti gli investimenti (legati ai Mondiali di Calcio e alle Olimpiadi) che coinvolgono strutture aeroportuali, portuali e stradali in genere.

Un elemento che parla chiaro più di ogni analisi è quello del numero di permessi di lavoro rilasciati. Nel 2012 il Ministero del Lavoro ha rilasciato qualcosa come 73000 di questi permessi con un aumento che, solo negli ultimi tre anni, è stato di oltre il 137%. In Brasile c'è bisogno di personale qualificato e, per questo, il governo sta adottando provvedimenti affinché il rilascio di questi permessi sia sempre più agevole.

Per una più approfondita analisi del paese, dal punto di vista economico e lavorativo vi invitiamo a consultare il sito www.lavoroinbrasile.it

Quali le industrie più importanti?

Vi sono industrie e settori industriali che stanno rappresentando elementi di spinta e che, conseguentemente, registrano importanti ricadute occupazionali. Uno di quelli più interessanti è il settore delle biotecnologie. Ma negli ultimi due decenni, grazie ad una sorta di riprogrammazione e di diversificazione, si sono enormemente sviluppati settori come quello del petrolio, dell'energia, dei gas naturali, il settore nucleare, l'industria aeronautica e informatica.

Dicevamo prima del settore delle biotecnologie. Nel paese vi sono centinaia di quelle che vengono definite "incubatrici" che hanno come mission quella di dare consulenza e assistenza triennale alle starup del settore. Per questo il paese ha bisogno di trovare risorse umane qualificate nel settore, anche per renderlo ancora più competitivo e interessante per gli investimenti stranieri. Per chi sta accarezzando l'idea di lavorare in Brasile forse può essere interessante sapere che le previsioni di crescita più ottimiste, nel settore delle biotecnologie, riguardano i campi della salute, quello agroalimentare e quello dei biocombustibili.

Un altro settore che sta diventando interessante è quello dei macchinari e dei beni strumentali. Questo è il settore in cui per molti imprenditori sta diventando di primaria importanza creare delle joint-venture con alcune delle migliori industrie del paese, per entrare così in un mercato che presenta ancora notevoli possibilità di crescita.

Economia

Forse più sinonimo di bellezze naturali e divertimento, ma questo è anche un paese dall'economia comunque in movimento. Lavorare in Brasile dunque, può diventare ( e per molti già lo è) un'ipotesi da prendere in considerazione. Sebbene sia un paese dall'economia non priva di elementi contraddittori, in cui le materie prime e i prodotti agricoli rivestono il ruolo fondamentale, bisogna pur sempre ricordare che tra il 2011 e il 2012 è diventata la sesta al mondo. Dopo venticinque anni di dittatura, un macigno sulla vita economica oltre che sociale e civile, il Brasile è stato in grado di imprimere alla sua crescita ritmi davvero sorprendenti.

Ora per il paese si tratta di accogliere la sfida per passare da "paese emergente" a paese dall'economia consolidata. E, sebbene tra il 2004 e il 2010 la sua economia ha fatto registrare un incredibile + 4,5%, lo scorso anno l'incremento è stato più contenuto: però, mentre molti paesi annaspavano in una decrescita, il Brasile è comunque cresciuto dell'1%. Vi sono alcuni elementi che possono, in parte, spiegare questa sostanziale tenuta, come una notevole stabilità macroeconomica e una mentalità imprenditoriale che sta cambiando moltissimo.


(4) Commenti

ALESSANDRO DIRIENZO
20 marzo 2017, 16:35
SONO DACCORODO CON IL SR.ENRICO,NON CREATE FALSE ILLUSSIONI PER LAVORARE IN BRASILE,IO CI VIVO DA 20 ANNI,E PURTROPPO,DOPO AVER CREATO UNA FAMIGLIA E FIGLI,VEDO LA NECESSITA DI ANDARE VIA DA QUESTO PAESE ORAMAI DISTRUTTO E LACERATO..
francesco
02 ottobre 2016, 14:08
Ci sono solo articoli , di offerte di lavoro nessuna!! a che prò Vi proponete!! Distinti saluti
Rossi Giuseppe
15 luglio 2016, 15:50
Salve ,aggiornate questo articolo sul Brasile, non create false illusioni. Io vivo in Brasile e posso garantirvi che il malessere economico si palpa con le mani. La dittatura è stata un freno , ma questa pseudo democrazia attuale ha generato una corruzione assurda e una disparità sociale molto marcata , portando il popolo alla fame , beni di prima necessità diventati proibitivi come latte,pane,riso,fagioli,benzina ,autobus,e tanto ma tanto altro . Non ho problemi a dire che una rivolta o peggio una guerra civile è alle porte. Calcolate che io vivo in una città semituristica dove sono stati capaci a chiudere tre ospedali ,tra cui uno riservato ai bambini x mancanza di soldi per pagare i dottori . Di contro quella persona che doveva gestire i fondi per garantire questi stipendi si è comprato una villa a Miami . Tutto questo è dovuto proprio al petrolio ( precisamente) ,non sono più arrivate le Roialty da parte della Petrobrass alle varie prefettura per colpa di questa corruzione ,che ha coinvolto dalle più alte cariche dello stato in giù ( Indagini ancora in corso),la vera economia di ultimi anni del Brasile purtroppo non è stata la produttività ,che è cmq significante, ma la pioggia di reais delle roialty che venivano distributi, e per doveri elettorali sono state assunte persone in più dove ne servivano 10 ce ne stavano 30 e hanno elargito salari a determinate persone e non parlo di politici assurdi da 8,10,12 mila reais al mese. Quindi oggi la situazione è questa,se pensate che abbia esagerato ,non pubblicate questo mio commento ,ma vi invito vivamente ad approfondire le vostre conoscenze attuali sul Brasile............Un saluto
Enrico
30 aprile 2016, 04:55
Elétricos profesional

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