Lavorare all'IBM

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Lavorare all'IBM

La multinazionale ha allargato il suo raggio d'azione e cerca costantemente professionisti in tutto il mondo

Un vero colosso

Lavorare all'IBM significa lavorare per un vero e proprio colosso ma anche per un'impresa la cui storia è lunga circa tre secoli. Nasce infatti, in un certo senso, verso il 1880 quando viene creata la Tabulating Machine Company a Washington. Si trattava di un'azienda che produceva macchine tabulatrici con schede perforate. Questa azienda divenne anche protagonista di un avvenimento storico: il censimento degli USA nel 1980 fu completamente automatizzato grazie ad essa. La Tabulating Machine Company fu il cuore pulsante della Computing Tabulating Recordin, società che ebbe vita dalla fusione della TMC con la Time Recording Company e la Computing Scale Company. La CTR divenne presto un vero leader del settore con un incredibile aumento del giro d'affari e una forte identità aziendale. La CTR divenne presto una multinazionale con sedi sia in Sud America sia in Europa.

Qualche anno dopo la Computing Tabulating Recording cambiò nome per assumere quello di International Busness Machine IBM. Un nome che voleva essere, come si dice, tutto un programma. L'IBM voleva essere un vero stile di vita oltre che un'impresa per nulla concentrata nella produzione di un solo prodotto. lavorare all'IBM voleva dire dover assumere un ben preciso stile di comportamento che andava ben oltre e ben al di là dei risultati aziendali.

Seconda Guerra Mondiale

Furono anni di grande crescita per l'azienda. Pensiamo che nel 1935 l'IBM faceva lavorare oltre 9000 persone con un fatturato di oltre 20 milioni di dollari e una presenza, già allora, in tutta l'Europa anche. Dopo il 1941 l'IBM era, in tutto e per tutto, un braccio operativo del governo americano. Coinvolta anche nel famigerato progetto Manhattan da cui nacquero le due bombe atomiche sganciate sul Giappone. Una collaborazione stretta che continuò anche negli anni successivi e che portò, nella seconda metà degli anni '50 l'IBM a diventare un leader nel settore informatica.

Gli anni '60

Sono gli anni da cui partì un periodo d'oro. L'IBM lanciò sul mercato i calcolatori elettronici digitali System/36 che, per primi, ricorrevano a software e periferiche. Questi prodotti furono un successo a dir poco strepitoso tanto da diventare il sistema più usato sul mercato. la conseguenza di questa intuizione fu che l'IBM raggiunse un fatturato di quasi otto miliardi di dollari e un organico di oltre 300mila dipendenti.

Negli anni '80 l'IBm entrò nell'era dei personal computer con la nascita dell'IBM PC. Una vera rivoluzione per l'epoca. Gli utenti si ritrovarono tra le mani un "aggeggio" con 128 kbyte di memoria, un monito a colori e due floppy disc per un prezzo di "soli" 1600 dollari. Era davvero cominciata un'altra storia.

Seguirono anni un pò difficili anche per alcune scelte aziendali non azzeccatissime. Ma nel 1992 nacque il Thinkpad e nuovi investimenti nel settore dei software. Contemporaneamente la società si ristrutturò e, come spesso accade, lo fece a spese di quasi la metà della sua forza forza lavoro che venne licenziata. Taglio di costi e nuove linee produttive evitarono il fallimento.

Nuova storia

Adesso lavorare per l'IBM vuol dire lavorare per un colosso attivo non solo nell'informatica ma anche nel settore delle energie alternative e su vari progetti di smart city. Il che vuol dire che aumentano e si differenziano anche i profili professionali richiesti visto che questo comporta essere presenti, con ricerche e investimenti, in settori come sanità, energia, commercio, telecomunicazioni e sicurezza.

Sono moltissime le posizione aperte in tutto il mondo. Per prenderne visione e per inviare il proprio curriculum basta collegarsi al sito http://ibm.referrals.selectmind.com.


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